Fonte normativa e natura dell’istituto
Il Decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24 ha riordinato in modo organico la disciplina del whistleblowing nel settore pubblico, attuando la Direttiva (UE) 2019/1937 e superando il precedente assetto fondato sulla sola legge 190/2012 e sull’art. 54‑bis del d.lgs. 165/2001.
Per whistleblowing si intende la segnalazione, effettuata da persone che operano o hanno operato nell’ambito dell’organizzazione, di violazioni di disposizioni nazionali o dell’Unione europea che ledono o possono ledere l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione.
Il termine whistleblower indica il soggetto che segnala, denuncia o divulga informazioni su violazioni conosciute in un contesto lavorativo, contribuendo all’emersione e prevenzione di illeciti, abusi o irregolarità.
La segnalazione costituisce un atto di senso civico, finalizzato a tutelare l’integrità dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone” e, più in generale, l’interesse pubblico collettivo.
Il sistema di whistleblowing ha lo scopo di:
-
favorire la segnalazione interna di violazioni in modo sicuro e riservato;
-
proteggere il soggetto segnalante da ritorsioni o discriminazioni;
-
permettere una gestione tempestiva dei rischi e delle irregolarità all’interno dell’amministrazione.
Scopo e finalità della procedura
La presente procedura disciplina, per l’Istituto Comprensivo “Corrado Melone” di Ladispoli (RM), i canali, i soggetti, gli oggetti e le modalità di presentazione e gestione delle segnalazioni tutelate di violazioni, in attuazione del d.lgs. 24/2023 e delle indicazioni ANAC per il settore pubblico e le istituzioni scolastiche.
Essa è finalizzata a:
-
rimuovere i fattori che possono ostacolare o disincentivare le segnalazioni (incertezza sulle modalità, timore di ritorsioni);
-
fornire indicazioni chiare su oggetto, contenuto minimo, destinatari, canali e tempi di gestione;
-
illustrare le misure di tutela previste per il segnalante e per gli altri soggetti protetti dal decreto.
Oggetto della segnalazione
Sono considerate rilevanti le segnalazioni che riguardano informazioni su violazioni, consumate o anche solo tentate, di disposizioni normative nazionali o dell’Unione europea che ledono o possono ledere l’interesse pubblico o l’integrità dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone”.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, la segnalazione può riguardare:
-
fatti penalmente rilevanti;
-
condotte che violano i codici di comportamento o altre disposizioni interne sanzionabili disciplinarmente;
-
comportamenti idonei a provocare un danno patrimoniale alla scuola o ad altra amministrazione pubblica;
-
condotte che possono recare pregiudizio all’immagine dell’Istituto;
-
violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tutela dell’ambiente, protezione dei dati personali e altri diritti fondamentali;
-
situazioni di abuso, cattiva gestione o gravi irregolarità a danno di utenti, dipendenti o soggetti che operano presso l’Istituto.
Restano escluse dal perimetro del whistleblowing:
-
doglianze di carattere meramente personale del segnalante;
-
rivendicazioni attinenti al rapporto di lavoro (es. trattamenti economici, gestione dell’orario, valutazione della performance) o conflitti interpersonali con il superiore gerarchico o con i colleghi, non correlati a violazioni di norme rilevanti ai sensi del d.lgs. 24/2023.
Soggetti legittimati alla segnalazione
Possono effettuare segnalazioni tutelate tramite i canali previsti dalla presente procedura, in quanto operanti nel contesto dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone”:
-
personale dipendente (docenti e personale ATA), Dirigente scolastico, DSGA;
-
lavoratori con contratti di collaborazione o altra forma di rapporto di lavoro flessibile;
-
tirocinanti, volontari, stagisti;
-
fornitori, consulenti e personale di imprese appaltatrici o subappaltatrici che operano per conto dell’Istituto, per le violazioni conosciute nell’ambito del rapporto in essere;
-
ex lavoratori e soggetti il cui rapporto non è ancora iniziato, se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite durante la fase di selezione o precontrattuale.
Contenuto delle segnalazioni
Per consentire l’effettuazione di verifiche adeguate, la segnalazione deve contenere, per quanto possibile, elementi chiari e circostanziati.
Si raccomanda di indicare almeno:
-
generalità del segnalante e posizione/ruolo ricoperto nell’ambito dell’Istituto (ove il segnalante non intenda mantenere l’anonimato rispetto all’autorità competente);
-
chiara e completa descrizione dei fatti oggetto di segnalazione;
-
circostanze di tempo e di luogo in cui le condotte si sono verificate, se conosciute;
-
identità dei presunti autori delle violazioni (generalità, qualifica, ufficio o plesso) o altri elementi utili alla loro individuazione;
-
eventuali altri soggetti in grado di riferire sui fatti;
-
documenti, registrazioni o altri elementi oggettivi a supporto della segnalazione;
-
ogni ulteriore informazione ritenuta utile per accertare la sussistenza dei fatti.
Le segnalazioni anonime, ossia prive di elementi idonei a identificare il segnalante, possono essere prese in considerazione qualora adeguatamente dettagliate e supportate da elementi di fatto che ne rendano plausibile il contenuto, fermo restando che le tutele del d.lgs. 24/2023 si applicano quando l’identità del segnalante è nota all’autorità competente anche solo successivamente.
Modalità e destinatari della segnalazione
Canale interno – USR Lazio
Per le istituzioni scolastiche del Lazio, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio è individuato quale soggetto competente alla gestione delle segnalazioni interne di whistleblowing.
I docenti, il personale ATA, il Dirigente scolastico, il DSGA e gli altri soggetti legittimati possono inviare la segnalazione utilizzando il canale interno dell’USR Lazio, secondo le indicazioni pubblicate sul sito istituzionale dell’USR, in particolare:
-
indirizzo e‑mail dedicato alla prevenzione della corruzione:
prevenzionecorruzione-lazio@istruzione.it (formato indicato nelle comunicazioni USR e nelle pagine di scuole del Lazio che richiamano tale canale); -
ulteriori modalità (piattaforma o moduli online) eventualmente rese disponibili dall’USR Lazio e richiamate sul relativo sito.
L’Istituto Comprensivo “Corrado Melone”, qualora riceva direttamente una segnalazione relativa a possibili violazioni rientranti nel campo di applicazione del d.lgs. 24/2023, provvede, entro 7 giorni dal ricevimento, a trasmetterla senza ritardo all’USR Lazio – canale whistleblowing, informando il segnalante del inoltro, nel rispetto della riservatezza.
Canale esterno – ANAC
Il segnalante, ricorrendone i presupposti, può altresì inviare la segnalazione ad ANAC tramite la piattaforma informatica dedicata al whistleblowing disponibile sul sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che garantisce canali sicuri e cifrati per le segnalazioni esterne.
Divulgazione pubblica e denuncia all’Autorità giudiziaria
Restano ferme:
-
la possibilità di effettuare una divulgazione pubblica nei casi e alle condizioni previste dal d.lgs. 24/2023;
-
l’obbligo, per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio, di denunciare all’Autorità giudiziaria eventuali fatti penalmente rilevanti o ipotesi di danno erariale.
Ruolo dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone”
L’Istituto:
-
pubblica sul proprio sito, nella sezione “Amministrazione trasparente – Altri contenuti – Corruzione” e/o “Whistleblowing”, la presente informativa con il link al canale USR Lazio e alla piattaforma ANAC;
-
assicura la diffusione delle informazioni al personale sui diritti e sugli obblighi in materia di segnalazioni di illeciti;
-
adotta procedure interne coerenti con il d.lgs. 24/2023 per la corretta gestione di eventuali segnalazioni pervenute erroneamente alla scuola e per la tutela del segnalante.
Attività di verifica
La fase di istruttoria, valutazione e verifica delle segnalazioni è svolta dal soggetto competente individuato dalla normativa (USR Lazio per il canale interno, ANAC per il canale esterno), che provvede nel rispetto dei principi di imparzialità, riservatezza, protezione dei dati personali e del contraddittorio nei confronti dei soggetti coinvolti.
Il Dirigente scolastico dell’I.C. “Corrado Melone” collabora con le autorità competenti, fornendo le informazioni e la documentazione richieste, nel rispetto dei limiti di legge e della tutela del segnalante.
Qualora dalla segnalazione emergano ipotesi di reato o danno erariale, permane l’obbligo del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio di effettuare denuncia all’Autorità giudiziaria o segnalazione alla Corte dei conti, secondo la normativa vigente.
Tutela del segnalante e degli altri soggetti protetti
Il d.lgs. 24/2023 prevede specifiche misure di protezione per il segnalante e per gli altri soggetti tutelati (facilitatori, colleghi, familiari, ecc.).
Riservatezza
-
L’identità del segnalante non può essere rivelata a soggetti diversi da quelli autorizzati a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni, senza il suo consenso espresso, salvo i casi previsti dalla legge (es. indagini penali, tributarie o amministrative, procedimenti disciplinari in cui l’identità risulti indispensabile per la difesa dell’incolpato).
-
Le informazioni che permettono, direttamente o indirettamente, di risalire all’identità del segnalante sono trattate con misure tecniche e organizzative adeguate a garantirne la protezione, in conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali.
-
La segnalazione è sottratta, nei limiti previsti, all’accesso documentale di cui alla legge 241/1990 e all’accesso civico generalizzato, come previsto dal d.lgs. 24/2023 e dalle linee guida ANAC.
Divieto di ritorsioni e misure discriminatorie
È vietata qualsiasi forma di ritorsione, diretta o indiretta, nei confronti del segnalante e degli altri soggetti protetti, connessa, anche solo mediatamente, alla segnalazione effettuata in buona fede.
Rientrano tra le ritorsioni, a titolo esemplificativo:
-
licenziamento, sospensione, demansionamento o mancata promozione;
-
modifiche ingiustificate delle funzioni, dell’orario di lavoro o del luogo di svolgimento della prestazione;
-
sanzioni disciplinari ingiustificate;
-
molestie sul lavoro o ogni altra forma di discriminazione o trattamento sfavorevole;
-
danni alla reputazione, anche tramite canali informali;
-
misure pregiudizievoli nei confronti di colleghi o familiari connessi al segnalante.
Il dipendente che ritiene di aver subito una ritorsione o misura discriminatoria a causa di una segnalazione tutelata può rivolgersi:
-
all’ANAC, che ha poteri di accertamento e sanzione;
-
alle autorità giudiziarie competenti;
-
alle rappresentanze sindacali e agli organismi di tutela previsti dall’ordinamento.
Responsabilità del segnalante
La protezione è riconosciuta quando la segnalazione è effettuata in buona fede e quando, al momento della segnalazione, il segnalante aveva fondati motivi di ritenere vere le informazioni sulle violazioni e rientranti nell’ambito oggettivo del decreto.
Resta ferma la responsabilità penale e disciplinare del segnalante nei casi di:
-
segnalazioni calunniose o diffamatorie, ai sensi del codice penale e dell’art. 2043 del codice civile;
-
abuso dell’istituto, segnalazioni manifestamente infondate, opportunistiche o presentate al solo scopo di danneggiare la persona segnalata o altri soggetti;
-
violazione intenzionale dell’obbligo di riservatezza su informazioni coperte da segreto, al di fuori delle ipotesi di protezione previste dal decreto.